USCITE DIDATTICHE GENNAIO 2020: VISITA AL TEATRO LA PERGOLA E ALLA BOTTEGA FILISTRUCCHI E LUDOPASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DELLA FIRENZE MEDIEVALE 


Il 27 gennaio siamo andati in uscita didattica a visitare il teatro la Pergola e la famosa bottega Filistrucchi. Questa bottega è la più antica di Firenze: da più di 300 anni produce parrucche, baffi, trucchi, nasi, tutti oggetti per il teatro richiestissimi da importanti compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo. Abbiamo avuto la possibilità non solo di visitare la bottega ma anche di vedere all’opera il suo proprietario che, con l’aiuto di suo figlio, ci ha mostrato come realizza le sue famose maschere e parrucche.

Nella stessa mattinata abbiamo visitato anche il Teatro della Pergola: grazie alla guida abbiamo potuto provare alcuni macchinari, salire sul palco e visitare le parti più nascoste del teatro. Nella struttura è anche presente un vero e proprio “pezzo da museo”: l’antenato del moderno telefono. Il suo inventore, Antonio Meucci, lo mise appunto e lo utilizzò proprio in questo teatro quando lavorava come macchinista.

Il 29 gennaio abbiamo svolto un’attività didattica all’aperto: una ludo passeggiata insieme alla prof. di arte, Patrizia. Questa passeggiata ci ha permesso di scoprire la Firenze medievale. Il percorso che abbiamo svolto è stato: piazza del Duomo, via del Campanile, chiesa di Orsanmichele, piazza della Signoria, palazzo Vecchio e piazza san Firenze. Tra le tante storie che la nostra esperta guida ci ha raccontato, mi hanno colpito quella della leggenda di via del Campanile e quella dell’origine della chiesa di Orsanmichele. La leggenda di via del Campanile narra che in passato una ragazza che abitava in questa via un giorno svenne; i genitori, il fratello e il suo promesso sposo (non amato da lei però) credendola morta, la seppellirono nel cimitero di famiglia. La ragazza dopo diverse ore riprese conoscenza e ritornò dal fratello che però, pensando fosse un fantasma, la scacciò in malo modo; la stessa risposta la ebbero i suoi genitori. Alla fine andò dal suo vero amore che la accolse senza paura rimettendola in forze. I due all’insaputa di tutti decisero di sposarsi.

Un’altra storia che mi ha particolarmente colpito è quella della chiesa di Orsanmichele. Questa chiesa un tempo era un granaio; in seguito, un orribile incendio devastò la struttura lasciando in piedi soltanto una statua della Madonna. Da quel momento divenne un vero e proprio luogo sacro.

 Irene Sebastiani, classe I secondaria

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