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Visualizzazione dei post da 2020

Io critico d'arte

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Un e-pub a cura della V primaria di Scuola-città Pestalozzi. In queste settimane di didattica a distanza, tanti sono i progetti che vedono impegnati i nostri giovani studenti. Alcuni di loro, alle prese con computer video-conferenze e letture digitali, si scoprono anche critici d'arte e condividono con noi la loro esperienza. Ecco a voi, in anteprima, il frutto del loro duro lavoro: un libro digitale contenente spunti e osservazioni nati a partire da un ritratto proposto dalle insegnanti.  Un solo dipinto, tanti sguardi.  Ma è Carotino che guarda noi o siamo noi che guardiamo lui? Per consultare l'e-pub cliccate qui:  io critico d'arte

27 gennaio 2020. Un dolore che ci ha reso più forti

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La performance il Canto della Banchina, a cura della professoressa Marta Monnecchi,  è stata presentata alle classi delle elementari e delle medie che hanno partecipato con attenzione. Ascoltare i compagni pronunciare le parole delle vittime dell'Olocausto e vedere il numero che si erano scritti sul polso, in memoria dei prigionieri dei lager, ha permesso loro di sentire più vicina la tragedia che, in ogni modo, noi adulti tentiamo di raccontare. 27 gennaio 2020. Ricordare un dolore che ci ha resi più forti e coraggiosi. La terza media della Scuola-Città Pestalozzi ha messo in scena per il giorno della memoria un piccolo spettacolo. Leggevano e declamavano testi tratti da libri come “Il diario di Anna Frank”, "Se questo è un uomo" di Primo Levi e il testo teatrale”L’istruttoria” di Peter Weiss. Spiegavano il significato del dolore provato da tante persone innocenti che i nazisti consideravano impuri e inferiori: ebrei, omosessuali, rom,.. e raccontavano attraverso

Pronti per la gara? Intervista alla squadra di School Bots

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Lavorano davanti a computer, con stesa per terra una specie di cartina, che raffigura una piccola città, con delle piccole costruzioni di LEGO, che fanno da missioni. Infatti, ognuna di queste piccole costruzioni servirà, una volta in gara, a svolgere delle missioni, delle piccole prove che, in un minuto, i componenti della squadra dovranno far eseguire a piccoli robot, anche quelli costruiti in LEGO, programmati grazie ad un software. Questi mini-robot sono in tutto quattro, e ognuno ha una caratteristica diversa: uno ha quattro ruote, che danno più potenza, dato che questo robottino deve compiere una missione molto semplice, ma allo stesso tempo complicatissima: salire una rampa fino ad arrivare a due bandierine. Un altro ha un braccio meccanico che serve a girare una piccola leva. Un altro non ha un braccio meccanico, ma ben due! Questo serve a togliere una piccola sbarra da una piccola altalena, dove sopra è montato un omino di LEGO. Un altro ancora deve svolgere una missione

School Bots!

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Il progetto di robotica della III secondaria per una città smart e eco-sostenibile. Immaginatevi una città che usa solamente tecnologie eco-sostenibili e perfettamente funzionanti. Immaginatevi Firenze così. Firenze, una città rinascimentale, che fa da casa a opere artistiche fra le più importanti del mondo e da madre a grandissimi artisti. Tutta questa bellezza, colmata da tecnologie di nuova generazione, possono portare alla così detta “città perfetta”. Ed è questa l’idea di Scuola-Città Pestalozzi. Più precisamente della terza media, soprannominata “School Bots”. Questa classe si sta impegnando, con l’aiuto della professoressa di matematica e scienze Stefania Zini, a trasformare questo sogno realtà. Gli alunni si sono impegnati a trovare idee utili e innovative per la loro città. Fra queste spiccano un cestino della spazzatura che sputa qualsiasi rifiuto non sia adatto al suo organismo meccanico. Oppure dei droni da ricognizione che individuano spazzatura abbandonata a terra
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USCITE DIDATTICHE GENNAIO 2020: VISITA AL TEATRO LA PERGOLA E ALLA BOTTEGA FILISTRUCCHI E LUDOPASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DELLA FIRENZE MEDIEVALE  Il 27 gennaio siamo andati in uscita didattica a visitare il teatro la Pergola e la famosa bottega Filistrucchi. Questa bottega è la più antica di Firenze: da più di 300 anni produce parrucche, baffi, trucchi, nasi, tutti oggetti per il teatro richiestissimi da importanti compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo. Abbiamo avuto la possibilità non solo di visitare la bottega ma anche di vedere all’opera il suo proprietario che, con l’aiuto di suo figlio, ci ha mostrato come realizza le sue famose maschere e parrucche. Nella stessa mattinata abbiamo visitato anche il Teatro della Pergola: grazie alla guida abbiamo potuto provare alcuni macchinari, salire sul palco e visitare le parti più nascoste del teatro. Nella struttura è anche presente un vero e proprio “pezzo da museo”: l’antenato del moderno telefono. Il suo inventore, Ant

Intervista a Clet, l'artista dei cartelli

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Clet, un artista rivoluzionario.  L’ O.L. di giornalismo di quartiere si confronta con lo street artist nel suo studio di Firenze Durante quei pochi minuti  in cui stavamo percorrendo il lungarno, mi chiesi che tipo di persona fosse Clet. Mi figurai un uomo basso, con lunghi baffi attorcigliati e una di quelle maglie a collo alto che di solito indossano gli artisti nei cartoni animati e nei fumetti. Mi chiesi come avrebbe parlato parlato. Una voce nasale con un gradevole accento francese, come nei film. Ebbi la risposta quando, svoltato l’angolo di via dell’olmo, mi ritrovai di fronte l’ultima porta. Già alla prima occhiata, mi resi conto che le mie ipotesi erano del tutto errate. Quello che ci ritrovammo davanti fu straordinario. Una piccola porta a vetri ma con dentro, al contrario, una marea di colori, cartell i e quei famosi omini stilizzati. Sulla destra un tavolo malconcio, con sopra una moltitudine di attrezzi da lavoro e una pila di bozze per nuove opere. Alle s

COM’È INIZIATO QUEST’ANNO?

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L’anno scolastico 2019/2020, come tutti gli altri, è iniziato a settembre. A guardar bene il calendario siamo ormai arrivati a febbraio…ci stiamo avvicinando alla fine del primo quadrimestre: il giro di boa di questi dieci mesi di scuola. Il tempo è trascorso, come spesso accade, velocemente. Ma le pagine usate dei nostri diari o delle agende, iniziano ad acquistare un certo spessore. Con i bambini della classe terza di Scuola-Città Pestalozzi, abbiamo deciso di recuperare dal “cassetto” un lavoro che abbiamo realizzato e messo appunto durante il primo mese di attività scolastiche. Si tratta di nove cronache, che i bambini hanno scritto ed illustrato a coppie, cercando di raccontare le loro impressioni del primo giorno di scuola. Realizzate prima con carta e matita, e poi “videoscritte” e digitalizzate, ci sembravano un buon modo per iniziare a pubblicare nel rinnovato blog di SCP. Un buon modo per ricordarci e ricordarvi come, quest’anno, tutto ha avuto inizio. Nella nostra classe i