La storia del Tabernacolo di via dei Malcontenti

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Parla con i muri - Rubrica insolita di esploratori urbani



Non ci siamo mai chiesti cosa fosse l’affresco che vedevamo ogni giorno uscendo e entrando a scuola. Pensavamo che fosse solo un graffito su un muro ma poi siamo andati a fare ricerche e abbiamo capito che è una cosa molto interessante e con una storia molto antica. Ci sono anche dei piccoli dettagli da notare.

Si tratta infatti di una piccola edicola. L'edicola è una costruzione eretta per ornamento e protezione di statue o immagini sacre. In questa edicola vediamo la la Madonna che tiene in braccio il suo bambino. Intorno alla Madonna ci sono due angeli e ai suoi piedi ci sono due uomini. Quello a sinistra ha in mano un libro e una chiave, invece quello a destra ha in mano una pergamena. Quello a sinistra con la barba bianca è San Pietro e quella che tiene in mano è la chiave del Paradiso. A destra invece si trova San Giovanni. In secondo piano si vede una specie di chiesa.
L'affresco è stato fatto nel 1416 e si trova all'incrocio tra Via delle Casine e Via dei Malcontenti.
Tutto questo non è un caso.
Via dei Malcontenti era la via delle persone che non erano felici perché stavano per morire ed essere condannati a morte. Percorrevano la via dalle prigioni fino al patibolo che si trovava fuori dalle mura. Questo tabernacolo era per loro quello che per noi è adesso il confessionale. I condannati andavano lì prima di morire e pregavano San Pietro perché gli aprisse le porte del paradiso.
Ludovico, Dora, Maria Vittoria


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