A spasso per San Niccolò alla ricerca delle opere di Blub



Parla coi muri- Rubrica insolita di esploratori urbani 

Ultimo giorno di Open Learning, passato ad esplorare i muri di San Niccolò con tutti i partecipanti del laboratorio. La passeggiata si trasforma in una caccia all'opera in uno dei quartieri dove gli street artist hanno espresso meglio la loro creatività. 

Blub è un writer fiorentino di cui non conosciamo il nome, egli è diventato famoso grazie al web. Dal 2014 porta avanti un progetto chiamato “l’arte sa nuotare”: questo progetto propone vari dipinti fatti su sportelli del gas o dell’acqua, utilizzando la tecnica del past up (originale in acrilico poi stampe riportate su carta e incollate sulla superficie degli sportelli o dei muri). Le immagini raffigurano molte delle celebri opere della città e del mondo, come ad esempio “La venere” del Botticelli, "La Gioconda", "La donna con l'orecchino di perle" di Vermer...rappresentate sott'acqua con una maschera da sub.
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Blub iniziò la sua serie in Spagna “ho iniziato per caso, anche se per me il caso non esiste” (come riporta l’Ansa). Per lui la maschera rappresenta il momento storico e politico di crisi, potremmo dire perciò di “essere con l’acqua alla gola”. L'artista mette una maschera alle sue opere affondate dar loro la possibilità di tornare in superficie e quindi uscirne vittoriose. Blub ritrae soggetti del rinascimento perché, secondo noi, vuole rappresentare la rinascita di cui abbiamo bisogno. Ritraendo personaggi del passato Blub ci insegna che senza il passato non ci può essere un futuro.

Delia, Martino e Camilla


La sciamana, graffito di un'altra artista attiva su Firenze








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